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Noi abbiamo avuto la gioia, la Domenica della Misericordia, di essere invitati dal Padre Pascal Monnier nella sua parrocchia di Chambly.

Che sia ringraziato per la sua accoglienza. In questa occasione, sono stata molto toccata dal suo editoriale sul foglietto parrocchiale. Con il suo accordo, lo transcrivo tale e quale :

                                               IMPERDONABILE ?

La parola e’ stata pronunciata questa settimana dal presidente della repubblica francese per qualificare l’errore del Signor Cahuzac. Imperdonabile…..Senza ritornare qua sul fondamento dell’ « affare » che e’ sufficiementemente dibattutto in ogni direzione, mi sembra comunque importante di ricordare la parola di Hollande : imperdonabile.

Questa seconda domenica di Pasqua noi celebriamo esattamente, nella Chiesa, la misericordia divina...E’ il beato papa Giovanni Paolo II che ha voluto, che alla fine dell’ottava pascale, tutta la Chiesa contempli l’infinita Misericordia di Dio, il suo amore instancabile che perdona.

Certo, e’ veramente scioccante, fino a scandalizzare, l’errore del ministro della repubblica. E’ concepibile che la reazione sia viva e la decisione amara. Pertanto, si puo’ fare una accusa tale, senza appello. Imperdonabile !

Una critica del cardinale americano mi sembbra qui di grande pertinenza: “il mondo permette tutto, ma non perdona niente! Nella Chiesa, invece, non e’ tutto permesso ma lei perdona tutto!”

Al di la’ della polemica riguardo l’onesta’ di un uomo, c’e’ un dibattito di un’altra natura. In questo mondo, non c’e’ piu’ posto per il perdono. Questo era gia’ la trappola nella quale i suoi oppositori volevano far cadere Gesu’: “ Mose’ ci ha ordinato di lapidare queste donne. E tu, cosa ne dici?” (Jn VIII, 5) C’ e’ una legge, si tratta di rispettarla! Lei ha peccato, che paghi direttamente!

Conosciamo la risposta di Gesu’. Lei cola dal suo cuore misericordioso. La giustizia di Dio, la pieta’ di Dio, non resta a una bilancia fredda e dura. L’uomo e’ piu’ grande dell’uomo. L’uomo non potra’ mai ridursi ai suoi atti anche i piu’ sordidi. Qualsiasi cosa faccia, egli resta l’oggetto dell’amore inalterabile di Dio.

Questo vi sciocca? Meglio! Un giorno forse voi sarete i primi a rallegrarvi del fatto che che Lui, almeno, non vi condanna...

Buona domenica di misericordia!

                                                                  Padre Pascal Monnier

 

Questo testo del Padre Pascal mi fa pensare alle parole del nostro papa Francesco all’udienza pubblica di mercoledi 12 giugno:

“Dio non appartiene a nessun popolo, ma e’ lui che chiama tutti gli uomini senza distinzione a far parte del suo popolo ; anche quello che si sente lontano, che ha paura o e’ indifferente. Ma cosa si puo’ dire di questo popolo di Dio? Si diventa membri, non per nascita corporale, ma tramite una nascita nuova, spirituale, che e’ un dono molto prezioso di Dio e che procura la fede e il battesimo. Questo popolo e’ retto dalla legge dell’amore: amore di Dio riconosciuto come unico Signore della Vita, e amore del prossimo che accoglie l’altro come un fratello e supera le divisioni. [...]

Questo popolo ha ricevuto come missione di portare, come una luce, la speranza e la salvezza di Dio al mondo intero; la vita dei cristiani deve essere veramente il segno dell’amore di Dio che chiama ognuno all’amicizia con lui. Perche’, se noi annunciamo il Vangelo, soprattutto tramite la testimonianza della nostra vita, Dio puo’ cambiare la realta’  del mondo, spesso marcato dal male. Questo popolo, alla fine, ha come scopo il Regno, cominciato da Dio sulla terra, la comunione con il Signore per vivere la gioia di un amore senza misura. [...]

E’ sufficiente aprire un giornale per capire che il male esiste [...] Troppi conflitti tra cristiani : ma come e’ possibile all’interno stesso del popolo di Dio ? Tutti questi conflitti nei quartieri, nei luoghi di lavoro, per invidia o per gelosia, e all’interno delle stesse famiglie, tutti questi conflitti interni ! » Il papa Francesco ha chiesto allora che « si domandi al Signore que ci faccia ben capire questa legge dell’amore, come e’ buono e bello di amarci gli uni gli altri come dei veri fratelli ». E di domandare : «  Tutti, noi abbiamo delle simpatie o antipatie, forse abbiamo litigato con qualcuno. Allora, preghiamo per quelli con i quali abbiamo litigato : e’ un bel passo in avanti in questa legge di amore. [...]

Il male esiste, ma Dio e’ piu’ forte perche’ e’ il Signore. La realta’, a volte, e’ scura, marcata dal male, ma puo’ cambiare perche’ Dio e’ piu’ forte del male. E la piena comunione con il Signore e’ possibile, la gioia totale con il suo Amore. Essere Chiesa e popolo di Dio significa essere fermento di Dio in questa umanita’. Noi dobbiamo pregare, perche’ la fede ci doni la speranza e una nuova forza sul cammino, e che la Chiesa sia il luogo dove ognuno possa sentirsi accolto, amato, perdonato e incoraggiato. Bisogna che noi abbiamo una Chiesa con le porte aperte, e noi dobbiamo uscire e annunciare il Vangelo.”

Alla lettura di questi due testi, permettetemi di aggiugnere qualche riga:

 

Dio piu’ forte del male, Dio d’Amore, Dio di misericordia, cosi’ e’ il Nostro Dio.

UEDLP e’, nella sua misura, un’opera di misericordia.

Amate l’altro, ne sono veramente capace? Perdonate all’altro, ne sono veramente capace?

Davanti alla cattiveria, la stupidita’, le costruzioni, le giustificazioni di ogni sorta di certi che trovano sempre qualcosa da rimproverarmi: “ io non amo  ¿???  Non mi piace”. ( je ne suis pas sure du sense de la phrase)

Davanti a tutte queste pretese in parrocchia di essere quello o quella che fa il meglio, e chi si inorgoglisce del servizio reso come il fariseo all’incrocio che mostra bene che digiuna, senza guardare l’umile persona che presta servizio in silenzio e discrezione : «  io non amo OR non mi piace ?????» 

Davanti a tutte queste competizioni, queste « combinatione », tutti questi piccoli capi che, al lavoro, umiliano i loro colleghi per brillare ai loro occhi del loro magro potere : ««  io non amo OR non mi piace ?????»   

Ma ancora di piu’, sono veramente certo di perdonare ? Io dico” ti perdono” ma quando la  ferita e’ troppo profonda, tanto che il male distilla l’amarezza, il mio cuore si sorprende a noon aver perdonato.

 

Signore, abbi pieta’, “io non amo e non so perdonare”, questa e’ la mia piccolezza, la mia confessione, il mio peccato. Mio povero amore, che cos’e’ rispetto all’Amore Assoluto di Dio? E come e’ grande la mia pretensione a domandarvi di pregare per gli adulti che maltrattano i bambini, a voi miei fratelli e sorelle in Cristo, quando il mio cuore, questo cuore di pietra che vorrebbe dirsi carne, e’ cosi’ duro!

Perche’ queste righe, perche’ questa “confessione”?

Perche’  di fronte alla mia incapacita’ di amare e perdonare, Dio mi dona di guardare il Cuore D’Amore e di Misericordia del suo Figlio adorato. Questo cuore d’Amore, questo cuore di brace.

Mi piace immaginare il braciere dei due cuori del Padre e del Figlio a l’unisono, che come miriadi di piccole fiammelle spostate dal vento dello Spirito, vengono a infiammare il cuore di ognuno dell’UEDLP che prega . E cosi sia la nostra preghiera, per gli adulti che maltrattanno, intercessione e compassione all’immagine di questi due cuori che amano e perdonano in maniera assoluta.

Mi piace contemplare il Cuore di Maria, Madre di tutte le grazie, intercedere per noi del’UEDLP che preghiamo, bambini maltrattati e adulti che maltrattano, perche’ noi tutti possiamo fare questo cammino d’amore e di misericordia.

Mi piace anche sperare, nella fiducia dell’opera di Dio in tutta vita, che un giorno, su Terra o nel Cielo, il bambino per il quale noi preghiamo possa perdonare e amare alla fine, di nuovo, colui che l’ha maltrattato e che l’adulto perdonato possa amarsi alla fine malgrado il suo peccatoo. Che cosi’ riconciliati, e essi possano, trasfiguraati dall’Amore di Dio al di la’ di tutte le ferite ormai sanate, abbracciari e riconoscersi fratelli (o sorelle) in Cristo amati perfettamente da Dio di tutta perfezione.

In unione di preghiera con voi tutti e tutte

 Mona

 

 “ Io se avevo commesso tutti i crimini possiibli, conserverei sempre la stessa fiducia perche’ so bene che questa moltitudine dii offese non e’ che una goccia d’acqua in un braciere ardente.”                             

Santa Teresa di Lisieux